Il mito delle barche drago
Duanwu Jie in cinese indica il quinto giorno del quinto mese lunare, ma anche la Festa delle barche drago che dal 2009 è stata inclusa dall’UNESCO nella “Lista delle opere rappresentative del patrimonio culturale immateriale umano”. La Festa ha origini antiche legate, secondo leggenda, alla morte del poeta cinese Qu Yuan ed alla ricerca che i pescatori fecero del suo corpo, percorrendo con le loro imbarcazioni il fiume nel quale si era annegato.
La tradizione fu rilanciata negli anni ’70 quando la Hong Kong Tourist Association inaugurò la prima competizione internazionale. Da allora il Dragon Boat è diventato uno sport praticato in tutto il mondo ed il primo evento organizzato in Italia risale al 1988.
Le dragon boat oggi
Oggi la disciplina viene praticata su imbarcazioni, decorate con teste di drago poste sulla prua, lunghe 12,49 metri, che ospitano un equipaggio composto da 20 rematori, un tamburino e un timoniere. Le gare possono svolgersi su distanze diverse e sono suddivise per diverse categorie, in base anche al numero dei partecipanti e del tipo di competizione.
Per raggiungere un qualsiasi tipo di risultato nel Dragon Boat è fondamentale il lavoro di squadra: il team deve essere coeso, coordinato e concentrato verso un obiettivo comune. Spesso viene utilizzato come attività di team building, perché oltre ad essere uno sport praticabile da tutti, favorisce lo spirito di gruppo e di collaborazione.
Le Florence Dragon Lady
Il Dragon Boat a Firenze ha la sua rappresentanza nella squadra delle Donne in Rosa, formata da donne operate per tumore al seno che fanno parte della sezione cittadina della LILT, la Lega italiana per la Lotta contro i Tumori. Anche in questo caso la storia delle origini delle dragon boat rosa è lunga e nasce grazie ad un progetto pilota che nel 1996 in Canada ha visto allenarsi nella disciplina il primo gruppo di donne che avevano subito un trattamento chirurgico a seguito di tumore al seno.
Lo studio* promosso dalla University of British Columbia ha dimostrato come, contrariamente rispetto alle teorie dell’epoca, non solo nessuna delle partecipanti alla fine dei 5 mesi di allenamento sviluppò il linfedema a seguito dello sforzo, ma ognuna di esse si sentì più in forma e salute.
Il successo del progetto ha segnato la nascita di gruppi in tutto il mondo. Nel 2003 nasce a Roma la prima squadra italiana e nel 2006 quella di Firenze, le Florence Dragon Lady LILT promotrice di manifestazioni e gare che si svolgono in tutto il territorio nazionale.
Lo scopo principale di questi gruppi è offrire ad altre donne che hanno dovuto affrontare lo stesso tipo di percorso di lotta al tumore al seno, l’opportunità di avvicinarsi ad un’attività che, non solo favorisce il benessere fisico e la ripresa della mobilità, ma offre anche uno spazio di condivisione nel quale trovare sostegno, amicizia e solidarietà.
Il 16 luglio si terrà presso la sede dell’associazione Canottieri Fiorentini la diciassettesima edizione della Dragon Cup di Firenze. Anche quest’anno promotore dell’iniziativa è il Rotary di Fiesole, con il patrocinio della Regione Toscana. Il programma della manifestazione prevede una gara tra equipaggi in rosa che si concluderà con l’aperitivo di premiazione a cui seguirà la cena.
Siamo orgogliosi di sostenere la manifestazione organizzata dalle Florence Dragon Lady LILT, riconoscendo l’importanza che riveste nella sensibilizzazione della comunità tutta sui temi di prevenzione e tutela della salute delle donne. La forte energia che queste fantastiche Ladies investono in ogni loro attività ci è arrivata dritta al cuore e anche Arno si è tinta un po’ di rosa.
*Abreast in a Boat — a race against breast cancer





