23 Apr 2024

Classi energetiche delle case: impariamo a conoscere l’Attestato di Prestazione Energetica

Luce
Arno Energia Attestato Prestazione Energetica

Stai pensando di acquistare o affittare casa? L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ti aiuta a scegliere un immobile efficiente e risparmiare sulle bollette.

Dal 1° ottobre 2015 è entrato in vigore il decreto ministeriale 26/06/20215 che riporta le nuove Linee Guida Nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, i format del nuovo Attestato di prestazione energetica (APE) ed un nuovo sistema di classificazione su 10 classi energetiche.

Prima del decreto avevamo una scala che andava dalla G, che rappresentava la classe con l’indice di prestazione più elevato, e quindi maggiori consumi energetici, alla classe A che invece rappresentava la classe con il miglior indice di prestazione e quindi minori consumi energetici.

A questa classificazione, il nuovo decreto ha aggiunto un indicatore numero che affianca la lettera A e che identifica i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A) fino a 4.

Infine, se l’immobile ha un’efficienza particolarmente elevata, è possibile che non gli venga assegnata alcuna classe, in tal caso viene invece barrato un apposito spazio che indica che si tratta di un “edificio a energia quasi zero”.

La situazione del mercato immobiliare italiano

Secondo l’ultimo report del 2022 realizzato da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) il mercato italiano è caratterizzato da immobili di scarsa qualità, nelle classi F ed G rientrano infatti circa il 50-60% delle abitazioni monitorate.

Gli edifici nelle classi più performanti, ovvero A e B, sono principalmente di nuova costruzione (70%), mentre quelli ristrutturati registrano una lenta ma costante crescita (35%).

Sebbene il report evidenzi inoltre che la classe energetica non costituisca un fattore guida nella scelta di acquisto di una casa, vogliamo invece sottolineare che si tratta di un aspetto assolutamente da non trascurare poiché dalla classe energetica possiamo capire quale sarà il fabbisogno energetico dell’abitazione. Questo vuol dire che la classe energetica è strettamente collegata ai costi che andremo a sostenere per la climatizzazione estiva ed invernale dell’abitazione, per la sua illuminazione e per la produzione di acqua calda.

Dove troviamo quindi l’indicazione della classe energetica di un’abitazione?

Qui ci viene in aiuto un documento che si chiama APE, ovvero Attestato di Prestazione Energetica.

Attestato di Prestazione Energetica: quali informazioni contiene

L’APE è stato introdotto dal Decreto Legge numero 63 del 2013 e descrive le caratteristiche energetiche di un immobile attraverso l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren.

L’indice tiene conto del fabbisogno di energia primaria non rinnovabile per:

  • la climatizzazione invernale ed estiva (EPH,nren ed EPC,nren)
  • la produzione di acqua calda sanitaria (EPW,nren)
  • per la ventilazione (EPV,nren)
  • per l’illuminazione artificiale (EPL,nren) e il trasporto di persone o cose (EPT,nren) nel caso del settore non residenziale.

Si tratta di aspetti piuttosto tecnici però ciò che è importante sapere è che tale indice viene successivamente messo a confronto con una scala di classi predefinite che abbiamo citato all’inizio dell’articolo e con cui abbiamo sicuramente più familiarità.

In aggiunta a questo, nell’APE sono riportati:

  • la prestazione energetica invernale ed estiva non solo dell’immobile ma anche del cosiddetto l’involucro, ovvero del fabbricato al netto del rendimento degli impianti presenti
  • la comparazione della prestazione energetica degli edifici aventi caratteristiche simili all’immobile oggetto di APE
  • la prestazione degli impianti tecnici

Attestato di Prestazione Energetica: conosciamo la sua struttura

Come abbiamo visto, le informazioni contenute all’interno dell’attestato sono davvero molte e per favorire una migliore lettura, e quindi comprensione, l’attestato risulta suddiviso in due parti.

La prima parte, di due pagine, contiene elementi di facile comprensione come il sistema di valutazione basato su classi energetiche, che abbiamo appena visto, le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, i dati identificativi e la foto dell’immobile;

Nella seconda parte troviamo invece informazioni dettagliate e molto più tecniche dedicate agli addetti ai lavori per una conoscenza più approfondita dell’immobile.

Gli obblighi in materia di APE

L’APE è obbligatorio negli atti di compravendita e locazione degli immobili, il proprietario deve quindi rendere disponibile l’attestato al potenziale acquirente o al nuovo locatario all’avvio delle trattative e consegnarlo alla fine delle stesse.

Se invece la vendita o la  locazione di un edificio avviene prima della sua costruzione, il venditore o locatario deve indicare la futura prestazione energetica dell’edificio e ha l’obbligo di produrre l’APE entro quindici giorni dalla richiesta di rilascio del certificato di agibilità.

È inoltre obbligatorio in caso di donazione di immobile, di interventi di ristrutturazione solo se questi interessano più del 25% della superficie dell’immobile, di demolizione, di edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico la cui superficie è superiore ai 250 mq e, per finire, in caso di stipula di un nuovo contratto relativo ad impianti termici o di climatizzazione di un edificio pubblico.

Alcune tipologie di edifici, come quelli industriali ed artigianali, sono invece escluse dall’obbligo di dotazione dell’APE.

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